Introduzione. Il latin lover nel cinema italiano contemporaneo

Enrico Biasin, Catherine O'Rawe

Research output: Contribution to journalArticle (Academic Journal)peer-review

Abstract

A volte, la rappresentazione di un concetto è una questione di piani. Tutto può dipendere da quanto la macchina da presa llarghi o restringa il suo obiettivo sul soggetto. Così può capitare che per evocare e per sfatare una delle tante qualità che sembrerebbero contraddistinguere gli uomini italiani – quella cioè
di essere geneticamente dei latin lover – uno spot ministeriale inizi una delle sue inquadrature da un piano ravvicinato centrato su un ragazzo e una ragazza che sembrano flirtare per poi repentinamente dilatare lo sguardo su un ambiente
laboratoriale dove la coppia si confronta su un progetto di meccanica gestionale1.
Nell’equivoco che separa la realtà dalla finzione pare dunque risiedere la verità sull’emblema italico dell’amante latino.
Nell’immaginario culturale occidentale, il latin lover ha sempre goduto di un certo fascino, nonostante la sua essenza artificiosa si sia ripetutamente manifestata nelle diverse forme assunte dalle virilità a cui di volta in volta presta la propria maschera. Sebbene l’eccessiva carica di sessualità lo renda perennemente un
oggetto di spettacolo, la sua personificazione maschile è allo stesso tempo di una
Original languageItalian
Pages (from-to)3-14
Number of pages12
Journalavventura
Volume4
Issue number2
DOIs
Publication statusPublished - 5 Sep 2018

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